Di cosa parla
Un’esplosione che distrugge e crea insieme
Quando nasce un bambino, tutti gli sguardi sono rivolti a lui. I manuali di gravidanza ci spiegano come curare il cordone ombelicale, come interpretare i pianti e affrontare le notti insonni. Ma cosa succede alla donna che lo ha appena messo al mondo? Dove finisce la persona che è stata per decenni e chi è la sconosciuta che ora abita il suo corpo?
In Supernova analizzo la trasformazione più radicale, complessa e ignorata nella vita di una donna. Diventare madri non è un interruttore che si accende all’istante con il parto: è un evento cosmico che prevede un collasso e una rinascita insieme, proprio come una supernova, un’esplosione da cui si genera un universo nuovo.
Attraverso un intreccio di neuroscienze, antropologia, psicologia, femminismo, poesia, medicine orientali e scienza occidentale e vissuto personale, questo libro regala le parole che ci sono finora mancate per descrivere questa metamorfosi, a partire dal concetto rivoluzionario di matrescenza – un processo profondo e turbolento, paragonabile all’adolescenza – per smontare, via via, i miti più tossici della nostra cultura e indagare le verità più scomode del post partum.
Accetteremo che l’amore e la cura si imparano nella relazione, e che non sentirsi “subito madri” non fa di noi delle madri sbagliate. Ci concederemo il diritto di provare ambivalenza, rabbia, fatica e persino pentimento. Reclameremo la necessità di un tempo lento, riscoprendo le reti di cura e le tradizioni dimenticate in una società che ci vuole subito performanti. Impareremo che la gravidanza e la cura non “rimbambiscono” il cervello, ma lo riorganizzano e lo specializzano. Infine condivideremo il peso del carico mentale e della solitudine per riportare la maternità al centro del discorso politico e sociale.
Supernova non è l’ennesimo libro su come crescere un figlio felice.È una mappa per chi si sente fuori fuoco
È una mappa essenziale per chi si sente fuori fuoco, per chi non si riconosce più e per chi vuole abitare la propria maternità con consapevolezza, libertà e una gioia nuova, ruvida e autentica.
La matrescenza non finisce in sala parto: è un attraversamento lungo, con fasi, regressioni e nuove costellazioni.
Ciò che fa una madre è il prendersi cura. Per questo il libro parla a tutte le madri, e non solo a chi ha partorito.
La distanza tra i figli desiderati e quelli che si hanno davvero è una questione politica, non una colpa individuale.


